Le relazioni nell’era digitale, dette in teatro
Ti basta una doppia spunta blu. Un orario di accesso. Un silenzio di troppo. E in quel momento, senza che tu te ne accorga, decidi se ti senti desiderato, ignorato, scelto o escluso.
L’avresti mai immaginato dieci anni fa? Di costruire un’intera giornata emotiva sulla velocità con cui qualcuno apre il tuo messaggio?
Eppure è così che funzionano oggi quasi tutte le relazioni che contano: si svolgono in attesa, nell’interpretazione di micro-segnali, nella gestione del silenzio. Ci abbiamo costruito sopra un linguaggio che non sapevamo di aver inventato, ma che adesso parliamo tutti.
Questa serata mescola teatro e riflessione psicologica per metterci davanti, con ironia e tenerezza, le dinamiche che fanno parte della nostra vita quotidiana digitale: aspettare, interpretare, sparire, idealizzare, controllare. Senza giudizio e senza nostalgia per “i tempi in cui ci si parlava davvero”.
Un monologo serio-comico recitato da Manuela Bollani apre la serata. Poi Gian Paolo Del Bianco, sociologo e counselor, e Marco Sacchelli accompagnano lo sguardo psicologico su ciò che è successo emotivamente al pubblico durante il monologo. Non per spiegare: per nominare. Perché dietro ogni schermo c’è una persona che, in fondo, vuole solo non sentirsi invisibile.
“Ci basta una doppia spunta, un orario di accesso, un silenzio di troppo, per sentirci desiderati, ignorati, scelti o esclusi.”
13 luglio 2026, dalle 21:00 alle 23:00
Centro Mosaica, Lido di Camaiore
Prevendita 18€ · Prime File 22€ · Streaming online 18€
64 posti prevendita, 36 posti Prime File
In presenza o in streaming in tutta Italia
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