conferenza con ALESSANDRO CALISSI
erborista, naturopata, counselor fitoterapico, specializzato in ascolto del polso secondo il metodo Maharishi
Le medicine antiche a confronto: l’esperienza di Ayurveda, Medicina Cinese e tradizione Mediterranea
Le tradizioni mediche antiche – dall’Ayurveda indiana alla Medicina Cinese, passando per le radici della medicina mediterranea di Ippocrate e Galeno – custodiscono un sapere millenario che integra corpo, mente e spirito. In una recente diretta sul canale YouTube “AllsLife”, ospite del Centro Mosaica di Lido di Camaiore, l’erborista e naturopata Alessandro Calissi ha offerto una panoramica affascinante sul confronto fra queste discipline, evidenziandone i punti di contatto e le particolarità.
Un patrimonio millenario e universale
Ayurveda significa letteralmente “scienza della lunga vita” e ha alle spalle testi fondamentali, come il Charaka Samhita, risalenti a oltre 5.000 anni fa. Quella ayurvedica è considerata una medicina “integrale”, perché non si concentra esclusivamente sul sintomo fisico, ma abbraccia tutte le dimensioni dell’essere umano: fisica, mentale e spirituale. Analogamente, la Medicina Cinese mette al centro la circolazione di energie (Qi) e l’importanza dell’equilibrio tra gli opposti (Yin e Yang), mentre la medicina tradizionale mediterranea, tramandata sin dai tempi di Ippocrate e Galeno, declina in modo simile l’armonia fra i quattro umori corporei (sanguigno, bilioso, flemmatico, nervoso).
Ciò che accomuna queste grandi tradizioni è la convinzione che la natura sia fonte inesauribile di salute: se vissuta in sintonia con gli elementi (aria, acqua, fuoco, terra, spazio) e in armonia con la propria dimensione interiore, offre i presupposti per un benessere profondo.
Il corpo come tempio e il legame con l’ambiente
Secondo Calissi, uno degli aspetti più affascinanti della medicina ayurvedica consiste nel vedere il corpo come un tempio: una struttura sacra, da preservare e rispettare. Questa visione si manifesta concretamente in diverse pratiche:
- Massaggi e trattamenti con oli e polveri: come i “pinda” (tamponamenti con sacchetti di erbe calde), i fanghi medicinali e l’oleazione (abhyanga), che favoriscono la purificazione e il riequilibrio psicofisico.
- Ascolto del polso: un sistema diagnostico fine e complesso, comune anche ad altre medicine antiche, che permette di individuare squilibri organici ed energetici partendo dal battito arterioso.
- Relazione con lo spazio e l’abitazione: attraverso il Vastu, “parente” del Feng Shui cinese, si studia l’orientamento della casa e la disposizione degli ambienti secondo i principi dell’armonia naturale.
Allo stesso modo, la concezione del Dharma (il “corretto agire”) guida ogni azione: non danneggiare la natura né gli esseri viventi diventa fondamentale per prevenire o risolvere i disequilibri che possono portare alla malattia.
Confronto con le altre medicine tradizionali
Nel corso della diretta, Calissi ha evidenziato come i medici e i guaritori del passato fossero soliti attingere a saperi diversi: non era insolito che un “vaidya” (medico ayurvedico) studiasse anche alcune formule di Medicina Cinese, o viceversa. Proprio in virtù di questa apertura, le antiche discipline hanno continuato a evolversi e a mescolarsi, pur mantenendo le loro peculiarità:
- Medicina Cinese: enormemente vasta dal punto di vista delle formulazioni di piante e rimedi (oltre 3.800 ricette tradizionali), predilige l’agopuntura come approccio terapeutico.
- Ayurveda: punta maggiormente all’equilibrio dei tre “dosha” (Vata, Pitta, Kapha) e include tecniche di massaggio, uso di polveri medicinali, oli e trattamenti personalizzati.
- Medicina Mediterranea (ippocratica e galenica): basata sulla teoria degli umori (caldo-freddo, umido-secco) e arricchita nei secoli dal contatto con culture lontane, come quella indiana e persiana.
L’insegnamento che ne deriva è l’importanza di una visione d’insieme, capace di mettere al centro la persona e non soltanto il singolo disturbo.
Il corso triennale in Ayurveda Maharishi
Per chi desidera approfondire questi temi e acquisire competenze operative, il Centro Mosaica ospiterà a primavera un nuovo corso triennale di specializzazione in Ayurveda Maharishi, con 30 crediti ECM ogni anno. Tra i docenti, ci sarà lo stesso Alessandro Calissi, erborista, naturopata e counselor fitoterapico, già ospite presso il Centro Mosaica, affiancato da medici e maestri della tradizione ayurvedica.
A chi è rivolto: il percorso di formazione si rivolge sia a operatori del benessere e terapeuti che desiderano integrare le proprie competenze, sia a chiunque sia affascinato dalla medicina ayurvedica e voglia intraprendere uno studio approfondito e strutturato.
Cosa si impara:
- Basi teoriche dell’Ayurveda (testi classici, principi filosofici, anatomia e fisiologia secondo la tradizione).
- Diagnosi tradizionale (ascolto del polso, esame dei dosha e dei canali energetici, osservazione).
- Farmacologia ayurvedica (uso di erbe e rimedi tradizionali), nutrizione e stile di vita.
- Tecniche manuali e trattamenti (massaggi, pinda, oleazioni, pratiche di purificazione).
- Cenni di Vastu (l’armonizzazione degli spazi abitativi).
Per informazioni e iscrizioni, è possibile scrivere agli indirizzi mail e contatti riportati sul sito www.centromosaica.it.
In Sintesi
Il confronto tra le antiche medicine orientali e mediterranee mostra quanto sia attuale e prezioso riscoprirne l’approccio olistico e integrato. Il corpo, la mente e lo spirito non sono scomparti isolati, bensì dimensioni di un unico insieme armonico che si riflette anche nell’ambiente in cui viviamo.
Grazie all’intervento di Alessandro Calissi e alla passione con cui trasmette i principi dell’Ayurveda, il Centro Mosaica di Lido di Camaiore conferma il proprio impegno nel promuovere formazione, ricerca e divulgazione in ambito olistico e naturopatico. Un invito a tornare alla saggezza antica, per vivere con maggiore consapevolezza e in armonia con la natura.
Per ulteriori dettagli, contatti e approfondimenti:
- Sito web: www.centromosaica.it
«Un corpo elastico appartiene a una mente elastica e a uno spirito aperto; l’equilibrio di queste parti è la vera essenza della salute.» – Dal seminario di Ayurveda con Alessandro Calissi.