Tarocchi egiziani

I Tarocchi Egiziani: Storia, Simbolismo e Interpretazione

I tarocchi egiziani sono una variante dei classici tarocchi, ispirata alla cultura e ai simboli dell’antico Egitto. Secondo alcune teorie, questi tarocchi avrebbero origini molto antiche e potrebbero essere collegati ai sacerdoti egizi, che li usavano come strumenti di conoscenza e divinazione.

Sebbene la tradizione dei tarocchi, così come la conosciamo oggi, risalga al Medioevo europeo, la loro iconografia e il loro simbolismo sono spesso ricollegati all’Egitto grazie all’opera di studiosi esoterici come Jean-Baptiste Alliette (Etteilla) e Antoine Court de Gébelin, che nel XVIII secolo affermarono che i tarocchi derivassero dai misteri dell’antico Egitto.

Le Origini dei Tarocchi Egiziani e la Connessione con l’Antico Egitto

Sebbene non ci siano prove storiche dirette che i tarocchi abbiano avuto origine in Egitto, l’immaginario esoterico ha spesso collegato il loro simbolismo alla cultura egizia. Alcuni studiosi e occultisti hanno suggerito che i tarocchi fossero un’eredità segreta degli antichi sacerdoti, tramandata attraverso società iniziatiche.

Nel XIX secolo, l’occultista Eliphas Lévi e l’Ordine Ermetico dell’Alba Dorata (Golden Dawn) collegarono i 22 Arcani Maggiori ai 22 sentieri della Qabalah e alla cultura egizia, conferendo ai tarocchi un’aura ancora più misteriosa e mistica.



Struttura e Significato dei Tarocchi Egiziani

I tarocchi egiziani sono composti generalmente da 78 carte, suddivise in:

  • 22 Arcani Maggiori, che rappresentano archetipi universali e tappe fondamentali nel percorso dell’anima.
  • 56 Arcani Minori, suddivisi nei quattro semi classici (coppe, spade, bastoni e denari), che riflettono la vita quotidiana e le esperienze terrene.

I Simboli più Importanti negli Arcani Maggiori

Ecco alcuni esempi di carte e del loro significato nei tarocchi egiziani:

  1. Il Mago (Il Bagatto) – Associato al dio Thoth, il dio della scrittura e della conoscenza.
  2. La Papessa – Legata a Iside, la grande dea madre e custode della saggezza occulta.
  3. L’Imperatore – Simboleggia il faraone, colui che governa con potere divino.
  4. La Morte – Spesso rappresentata con Anubi, il dio della morte e della trasformazione.

I Tarocchi Egiziani e la Qabalah: Un Viaggio nel Misticismo

La Qabalah (o Kabbalah) è un sistema mistico ebraico che esplora il rapporto tra l’uomo, Dio e l’universo attraverso simboli e numeri. È considerata una chiave per la comprensione della realtà e viene spesso associata ai tarocchi, specialmente agli Arcani Maggiori.

Nella Qabalah​, si parla del concetto delle Sephiroth, ovvero le 10 emanazioni divine che costituiscono l’Albero della Vita. Questa struttura cosmica è stata spesso sovrapposta ai Tarocchi Egiziani, creando un ponte tra la saggezza ebraica e il simbolismo esoterico egizio.

Gli Arcani Maggiori e l’Albero della Vita

Ogni Arcano Maggiore può essere associato a un sentiero dell’Albero della Vita, che rappresenta una fase del percorso spirituale umano. Ad esempio:

  • Il Mago (Thoth) → Kether (La Corona): La scintilla divina, l’inizio della creazione.
  • La Papessa (Iside) → Binah (La Comprensione): La saggezza nascosta, il sapere occulto.
  • Il Carro (Ra) → Tiphereth (La Bellezza): Il trionfo dello spirito sulla materia.
  • La Morte (Anubi) → Netzach (La Vittoria): Il ciclo di trasformazione e rinascita.

Questa correlazione tra i Tarocchi Egiziani e la Qabalah arricchisce la loro interpretazione, offrendo una chiave di lettura più profonda rispetto alla semplice divinazione.

L’Astrologia nei Tarocchi Egiziani: Gli Archetipi Celesti

L’astrologia ha avuto un ruolo chiave nel simbolismo esoterico egizio. Gli antichi egizi credevano che gli astri influenzassero non solo gli eventi terreni, ma anche il destino dell’anima dopo la morte​.

Correlazioni tra gli Arcani Maggiori e i Pianeti

Alcuni Arcani Maggiori dei Tarocchi Egiziani possono essere associati ai pianeti e ai segni zodiacali:

  • Il Sole → Ra, il dio del Sole → Vitalità, illuminazione.
  • La Luna → Thoth, dio della saggezza → Intuizione, segreti.
  • Il Mondo → Osiride, il ciclo della vita e della morte → Completamento, realizzazione.
  • Il Diavolo → Seth, il dio del caos → Ostacoli, prove da superare.

Lettura Astrologica con i Tarocchi Egiziani

Alcuni cartomanti utilizzano gli aspetti astrologici per affinare le loro letture. Ad esempio:

  • Se durante una lettura emerge Il Mago (Thoth) con Mercurio retrogrado, si potrebbe interpretare come un momento di riflessione e revisione.
  • Se appare La Torre con Marte, potrebbe indicare un evento inaspettato che porterà trasformazione e rinascita.

Questa connessione tra tarocchi e astrologia permette di unire due potenti strumenti divinatori per una visione più completa del destino.

I Tarocchi Egiziani non sono solo uno strumento di predizione, ma un vero e proprio sistema di conoscenza che integra astrologia, Qabalah e simbolismo ancestrale. Studiarli significa immergersi in un viaggio tra le stelle, le energie cosmiche e la saggezza eterna degli antichi.

L’uso Divinatorio dei Tarocchi Egiziani

I tarocchi egiziani vengono usati nella cartomanzia per ottenere risposte su vari aspetti della vita, come l’amore, il lavoro e la crescita personale. Le letture possono essere fatte in diversi modi, come il classico Metodo a Tre Carte (Passato, Presente, Futuro) o il Metodo della Piramide, che simula l’ascesa della conoscenza spirituale.

Un esempio di lettura con i tarocchi egiziani potrebbe essere:

  • La carta alla base della piramide rappresenta la situazione attuale.
  • La carta al centro mostra le influenze e le sfide.
  • La carta in cima indica l’esito e la direzione da seguire.

Chi era Jean-Baptiste Alliette (Etteilla)?

Jean-Baptiste Alliette (1738-1791), meglio conosciuto con lo pseudonimo di Etteilla (il suo cognome scritto al contrario), è stato un cartomante e occultista francese, considerato uno dei primi a sviluppare un sistema strutturato di lettura dei tarocchi per la divinazione.

Alliette fu il primo a pubblicare un libro sui tarocchi intesi come strumento esoterico e divinatorio: “Etteilla, ou manière de se récréer avec un jeu de cartes” (1770). Successivamente, nel 1789, pubblicò “Le Tarot Egyptien”, nel quale sosteneva che i tarocchi avessero origini nell’antico Egitto e fossero legati al mitico Libro di Thoth, un testo sacro che conteneva la conoscenza segreta dei sacerdoti egizi.

Per diffondere le sue teorie, Alliette creò il primo mazzo di Tarocchi Egiziani, rielaborando le immagini dei tarocchi tradizionali con simboli e geroglifici ispirati all’iconografia egizia. Inoltre, fondò una scuola di cartomanzia e divenne il primo ad autoproclamarsi “cartomante professionista”, aprendo la strada alla moderna lettura dei tarocchi.

Sebbene le sue teorie fossero più frutto dell’immaginazione che di prove storiche, il lavoro di Etteilla ebbe un impatto duraturo sull’esoterismo occidentale, influenzando anche occultisti come Eliphas Lévi e i membri dell’Ordine Ermetico dell’Alba Dorata.

Grazie a lui, i tarocchi non furono più visti solo come un semplice gioco di carte, ma come un potente strumento di conoscenza spirituale e divinazione.

Chi era Antoine Court de Gébelin?

Antoine Court de Gébelin (1719-1784) è stato un studioso, massone ed erudito francese, celebre per aver diffuso l’idea che i tarocchi avessero origini nell’antico Egitto. La sua teoria, anche se priva di prove storiche concrete, ha avuto un impatto enorme sulla successiva tradizione esoterica occidentale.

Nel 1781, pubblicò l’opera Le Monde Primitif, analysé et comparé avec le monde moderne (Il Mondo Primitivo, analizzato e confrontato con il mondo moderno), un trattato in più volumi in cui sosteneva che i tarocchi non fossero solo un gioco di carte medievale, ma i resti di un antico libro sacro egizio. Secondo lui, i tarocchi erano derivati dal Libro di Thoth, un testo segreto che racchiudeva la saggezza e la conoscenza esoterica dei sacerdoti egizi.

Court de Gébelin fu tra i primi a collegare i tarocchi alla Qabalah, all’astrologia e ai misteri iniziatici, ispirando molti occultisti successivi, tra cui Jean-Baptiste Alliette (Etteilla) ed Eliphas Lévi. Anche se oggi sappiamo che i tarocchi hanno origini europee e non egizie, le sue idee hanno influenzato profondamente l’evoluzione della cartomanzia e del simbolismo esoterico.

Grazie a Court de Gébelin, i tarocchi sono stati elevati da semplice gioco di carte a strumento di sapienza mistica e divinazione, un concetto ancora oggi presente nelle pratiche esoteriche. 🔮✨


Un sistema di conoscenza integrato

I tarocchi egiziani sono uno strumento affascinante che fonde la saggezza antica con la tradizione divinatoria occidentale. Sono un sistema di conoscenza che integra mitologia, Qabalah e astrologia.
Anche se le loro origini egizie sono più mitiche che storiche, il loro simbolismo rimane potente e suggestivo per chiunque sia interessato all’esoterismo e alla crescita personale.

Se vuoi iniziare a usare i Tarocchi Egiziani, il consiglio è di studiarne il simbolismo, collegarli ai tuoi interessi esoterici e praticare la lettura in modo intuitivo. Ogni carta è una porta verso la saggezza ancestrale! 🔮✨

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